Con Arci Puoi

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'Con Arci Puoi'

al via la campagna del 5x1000 e 2x1000 per sostenere i circoli Arci

'Con Arci Puoi': prende il via la raccolta del 7x1000 dell'Irpef (5+2x1000) per sostenere i Circoli Arci, colpiti da una crisi senza precedenti, e per la sopravvivenza di spazi indispensabili di socialità, solidarietà e cultura in tutta Italia. Sono queste le principali novità della campagna 2021 di Arci.
Da quest'anno infatti si potrà destinare ad Arci, oltre il consueto 5x1000 dell'Irpef per le attività di carattere sociale, anche il 2x1000 per quelle culturali. È stata infatti introdotta la possibilità aggiuntiva di destinare nella dichiarazione dei redditi 2021 il 2x1000 dell'Irpef in favore di una associazione culturale come Arci previa l’iscrizione negli appositi registri.
Il 5x1000 e il 2x1000 offrono quindi due possibilità, che non sono in alternativa tra loro né con il 2x1000 ai partiti politici, che possono essere espresse insieme.
Di fatto un 7x1000 che sarà destinato al sostegno dei Circoli che, dopo un anno di chiusure forzate e riaperture condizionate dalla pandemia, rischiano la chiusura definitiva.
Durante la campagna 'Con Arci Puoi' faremo un viaggio nei Circoli che ci porterà in tutta Italia, dal Sud al Nord, per incontrare le donne e gli uomini che ogni giorno lavorano per difendere quegli indispensabili spazi di socialità condivisa, un unicum costruito in oltre 60 anni di storia dell'Arci.
Luoghi di ritrovo, solidarietà e cultura fondamentali per i territori e ancora più preziosi in questa fase storica: molti Circoli si trovano in piccoli paesi o quartieri difficili e spesso costituiscono l'unico spazio di incontro con tante diverse attività, dalla promozione culturale all'assistenza agli anziani, da spazi educativi a luoghi dove ascoltare concerti di artisti emergenti.
Un viaggio in quegli stessi Circoli che dal marzo dello scorso anno hanno affrontato e stanno affrontando l'emergenza sanitaria, e che hanno visto lavoratori Arci e volontari promuovere centinaia di progetti in tutta Italia per dare una risposta concreta ai bisogni delle persone, affinché nessuno si sentisse solo, fornendo un luogo sicuro nel quale trovare rifugio e chiedere aiuto. Dalla distribuzione di pasti alle spese solidali, dagli sportelli di ascolto ed orientamento sugli strumenti di aiuto ai lavoratori alla lotta alle discriminazioni e disuguaglianze, cresciute in maniera esponenziale e preoccupante nell'ultimo anno. Fino ad offrire supporto alle istituzioni, nei limiti delle disponibilità di sedi e di volontari, nella campagna vaccinale.
Un viaggio dove conosceremo le persone che frequentano i Circoli, ci faremo raccontare come Arci sia una parte fondamentale delle loro vite e scopriremo insieme che con Arci puoi aiutare gli altri, divertirti e accrescere la tua cultura personale. Perché con Arci Puoi!
Oggi sono proprio quei Circoli ad avere bisogno di aiuto, piegati da mesi di chiusure e attività sospese, dalle spese fisse che non sanno più come affrontare e da una crisi economica dalla quale il settore dell'associazionismo in particolare è stato duramente colpito e lasciato senza strumenti con i quali contrastarla.
Per questo con il 5x1000 e il 2x1000 ad Arci, inserendo nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale 97054400581, darai un sostegno concreto ai Circoli.
Una mano tesa per aiutare chi aiuta, per poter dire ancora una volta che con Arci Puoi e che Potrai ancora in futuro.

Piedini ConArciPuoi 3

VIA LIBERA!

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Via libera definitivo alla somministrazione anche nei circoli ricreativi e culturali: cancellata una discriminazione incomprensibile.


"È stata finalmente cancellata, dopo mesi di battaglie e di mobilitazione dei nostri circoli in tutta Italia, una incomprensibile e ingiusta discriminazione che ha fortemente penalizzato il mondo dell'associazionismo di promozione culturale e sociale, uno dei settori più colpiti, e dimenticati, dalla crisi legata alla pandemia".

Così Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci, sul via libera definitivo della Camera all'emendamento al decreto legge Covid per consentire la somministrazione di alimenti e bevande anche nei circoli ricreativi e culturali, con le norme applicate per le medesime attività agli esercizi privati.

"Il voto della Camera - prosegue Chiavacci - consentirà infatti ai circoli nelle zone bianche e gialle - ad oggi Sardegna, Lazio, Liguria, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d'Aosta - di poter riprendere alcune attività fondamentali.

Si tratta di un primo passo atteso e importante ma, torniamo a ribadire, non risolutivo per superare una crisi senza precedenti per i circoli, con le sedi chiuse da mesi, le attività sospese, gli affitti e le utenze da pagare e ancora in attesa dei fondi previsti dal decreto Ristori bis, a cui si è aggiunta la fine della possibilità dell’accesso al credito del Fondo di garanzia.

Ci attendono ancora mesi difficili, con la possibilità di nuove strette delle misure anti Covid, già a partire dai prossimi giorni, per frenare la diffusione del virus sospinta dalle varianti. Un momento nel quale diventa ancora più importante 'aiutare chi aiuta'.
Per questo - conclude Chiavacci - anche dopo questo importante risultato, torniamo a chiedere al Governo e al Parlamento misure adeguate per non lasciar morire migliaia di realtà associative in tutta Italia. Il prezzo da pagare per il paese, sociale ed economico, sarebbe davvero troppo alto".

FIRMA ANCHE TU!

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Mai più fascismo e nazismo.


Arci nazionale invita a sostenere e sottoscrivere la proposta di legge di iniziativa popolare contro la propaganda fascista e nazista promossa dal sindaco di Stazzema, Maurizio Verona.

La proposta di legge di iniziativa popolare mira a introdurre pene e sanzioni verso chi fa propaganda fascista e nazista con ogni mezzo, gesti, simboli e idee, in particolare tramite i social network e con la vendita di gadget. Servono 50mila firme entro il 31 marzo.

Come Arci rivendichiamo con orgoglio il nostro antifascismo e continueremo a mantenere alta la guardia affinché queste folli ideologie vengano denunciate e sconfitte.

Per questo invitiamo a sottoscrivere la proposta di legge di iniziativa popolare contro la propaganda fascista e nazista.

Per una piena attuazione dei principi della nostra Costituzione nata dalla Resistenza, ai quali ci siamo sempre ispirati, e per affermare il valore della democrazia, della pace, della libertà e dei diritti umani.

E' POSSIBILE FIRMARE PRESSO IL PROPRIO COMUNE DI RESIDENZA.

Arci Verona

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Il nostro ufficio è nuovamente operativo da

lunedì 8 giugno.

Gli orari saranno i consueti e cioè:

lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9 alle 12.

In questi giorni sarà possibile anche prenotare un appuntamento se doveste avere esigenze di orari diversi.

Chiediamo solo di portare la vostra mascherina per accedere in sede.

Milleproroghe, Arci-Acli

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Milleproroghe, Arci-Acli: “non ammissibilità ‘salva-circoli’ duro colpo per associazionismo. Confidiamo che il Parlamento possa trovare soluzione normativa”

ROMA, 04 FEBBRAIO 2021 – “Il parere di non ammissibilità dell’emendamento ‘salva-circoli’ al decreto Milleproroghe, presentato da 40 parlamentari, primo firmatario Stefano Lepri del Pd, che avrebbe consentito ai circoli la somministrazione di cibo e bevande ai propri soci, nel rispetto dei protocolli stabiliti per le attività economiche aventi analogo oggetto, è un duro colpo, l’ennesimo, per il mondo dell’associazionismo di promozione culturale e sociale del Terzo Settore.

Si tratta infatti di una questione cruciale, come sottolineato più volte negli ultimi mesi da Arci e Acli, essenziale per l’autofinanziamento e per la sopravvivenza stessa di migliaia di esperienze associative in tutta Italia che rischiano di morire. I circoli, chiusi da ottobre per le misure anti-Covid, con le attività sospese, con gli affitti e le utenze da pagare e ancora in attesa dei fondi previsti dai Ristori, non ce la fanno più, sono allo stremo, e molti di loro non riapriranno neanche una volta passata l’emergenza legata alla pandemia”.

Lo hanno dichiarato in una nota congiunta la Presidente nazionale Arci, Francesca Chiavacci, e il Presidente nazionale Acli, Roberto Rossini.

“Ci troviamo in una situazione drammatica che senza misure adeguate rischia di essere fatale per i nostri circoli e che avrebbe delle gravi ricadute sulla tenuta sociale del Paese, privandolo di basi di prossimità, solidarietà e mutualismo ancora più necessarie in una fase di crisi sanitaria, economica e sociale come quella che stiamo attraversando.

Per questo, in attesa di conoscere il nuovo governo dopo una crisi scellerata, torniamo a chiedere con forza alle istituzioni e al Parlamento, che ha ancora l’occasione della conversione in legge del Decreto 1/20 per farlo, di intervenire al più presto per raccogliere le istanze dell’associazionismo di promozione sociale e trovare una soluzione normativa che vada in questa direzione”.

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