Appello 25 Aprile

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VERONA: 25 aprile 1945 – 2017

 Appello. Partecipiamo tutti/e alla manifestazione ufficiale con corteo che inizierà in Piazza Bra alle ore 10,00.

 

Festeggiamo il 72° anniversario della Liberazione dal fascismo e dal nazismo e della fine della Seconda Guerra Mondiale. Mentre ricordiamo i cruenti sacrifici di chi si è opposto alla dittatura,

celebriamo con riconoscenza il valore della Resistenza e dei suoi ideali di Verità e di Giustizia. Non possiamo però nascondere che troppo spesso la storia della Resistenza è taciuta, deformata o sminuita.

La memoria è un patrimonio prezioso da preservare trasmettendo, soprattutto ai giovani, i valori di Pace e fratellanza e la straordinaria attualità dei principi democratici sanciti nella Costituzione.

Oggi, invece, l'elenco di guerre, conflitti, attentati, violenze, è ogni giorno più lungo: Siria, Libia, Yemen, Turchia, Afghanistan, Iraq, Pakistan, Indonesia, Somalia, Nigeria, Repubblica democratica del Congo, Corea del Nord, e poi nel cuore dell'Europa e nel fondo del Mediterraneo. Una tragica catena di guerra, che è terrorismo, e di terrorismo, che è guerra, che deve essere spezzata.

Mancano accoglienza, integrazione e diritti per chi, per i più diversi motivi, fugge alla ricerca di una vita possibile e entra invece in un ingranaggio che produce lavoro nero, sfruttamento e quindi criminalità; è impedita loro una partecipazione attiva alla vita democratica; ancora vediamo deportati con i rimpatri coloro che le leggi rendono ‘clandestini’, in una china pericolosa fino all’ingresso nell’ordinamento italiano di un diritto ridotto per chi chiede asilo, un diritto etnico che richiama i tempi minacciosi di 80 anni fa.

Le associazioni e i movimenti firmatari - ognuno con la propria storia, con i propri ideali, le proprie convinzioni, le proprie pratiche - riuniti dai valori della Resistenza: pace, libertà di pensiero, uguaglianza, rispetto reciproco, solidarietà, giustizia, democrazia rivolgono un appello ai cittadini e alle cittadine e ai nuovi veronesi perché partecipino alla Manifestazione ufficiale e corteo che inizierà alle ore 10,00 in Piazza Bra per ricordare le persecuzioni razziali, religiose, sociali, culturali e politiche per rendere consapevoli del valore della democrazia per diventare argine contro la nuova barbarie oggi in Italia, in Europa e nel mondo.

Vogliamo impegnarci per i diritti, la libertà, la pace di tutte e tutti, proprio come fecero coloro che si opposero al nazi-fascismo per consegnarci un'Italia democratica.

Continuiamo, ora e sempre, a seguire l’esempio della Resistenza.

“L’impegno comune ha liberato il mondo dalla prepotenza hitleriana e la Libertà conseguita è un bene comune di tutti i popoli che va vissuta nel rispetto reciproco, nella collaborazione per un mondo nuovo, libero, giusto per tutti”

(dal giuramento di Mauthausen)

ANED (Ass. Naz.le ex Deportati nei Campi nazisti), ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), ARCI,

CGIL CISL UIL, Movimento Nonviolento, CESTIM (Centro Studi Immigrazioni), IVrR Istituto V.se Storia della

Resistenza e età contemporanea, Rete degli Studenti Medi, Unione Degli Universitari, Veronetta 129, UARR, MAG Soc. Mutua Autogestione, Ass.ne GAP Gruppo Acquisto Popolare, Emergency Gruppo di Verona, Emmaus Villafranca, Avvocato di Strada.

Le manifestazioni a Verona

Ore 12,30 Cortile ex Caserma S. Marta: La festa c’è - ANPI e Istituto Veronese per la storia della Resistenza

e dell’età contemporanea

Ore 16,00 P.zza Santa Toscana: L’unica legittima difesa è quella partigiana. Libera. Resistente

Decreto della Vergogna

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Approvato oggi al Senato il Decreto della Vergogna

 Comunicato di ARCI nazionale

Mentre nel Mar Mediterraneo si continua a morire e il sistema di accoglienza è ormai al collasso, con l’estate che si avvicina e l’assenza di una reale regia nell’ambito dell’immigrazione, ci pensa il ministro  Minniti e la maggioranza che lo sostiene a dare un contributo a questa situazione caotica, chiedendo la fiducia su un provvedimento di cui è evidente il significato politico ed ideologico, cosi come gli impatti nefasti sulla vita di migliaia di uomini, donne e bambini.

Lontano dal risolvere i problemi davanti  ai quali si trova il sistema italiano, oltre a criminalizzare rifugiati e immigrati, questo Decreto  metterà ancora più in difficoltà il sistema di accoglienza aumentando i tempi di attesa e la spesa pubblica.

Pensare che diminuire le garanzie per i più deboli (grado unico di giudizio e abolizione del contradditorio, procedura unica per le espulsioni) sia la soluzione alle difficoltà del nostro paese, non solo è sbagliato ma avrà un effetto opposto. Si mortificherà la democrazia di questo paese, limitando per legge i diritti di alcune categorie di persone – gli stranieri -, si avalleranno implicitamente atteggiamenti xenofobi e razzisti, si faranno lievitare i costi in questo settore.

Roma, 29 marzo 2017

cena Libera ven.17/03

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In vista della "XXII giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie" che si terrà qui a Verona il prossimo 21 marzo, anche per quest'annoLibera Verona (associazioni, nomi e numeri contro le mafie di cui ARCI è parte) ha deciso di organizzare la cena della legalità

VENERDI' 17 MARZO

alle ore 20.00

ATTENZIONE: il luogo dove si svolgerà la cena è cambiato. Sarà c/o parrocchia S.Giuseppe fuori le mura, piazza Libero Vinco - vicino al cinema Aurora - Verona

 

un'occasione imperdibile per stare assieme e assaporare piatti doppiamente buoni, perché in gran parte preparati con i prodotti di Libera Terra, frutto del riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie.

Il menu indicativamente sarà questo:


ANTIPASTO
- crostini con salse Libera
- insalata di finocchi ed arance con olive e capperi
PRIMO
- risotto di farro integrale con zucca
SECONDO
- piatto falafel con verdure miste e hummus, tzatziki e baba ganush
- verdure miste di stagione
FRUTTA E DOLCE
- arance torte fatte in casa

Per info e prenotazioni contattateci al:
0458033589 (ARCI Verona)
dal lunedì al venerdì ore 10.00-12.30
il martedì e il giovedì anche ore 15.00-18.30

Oppure scriveteci a:
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Per la Grecia

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Uniti e solidali con la Grecia per cambiare l'Europa

La Grecia ha intrapreso la strada per uscire dalla crisi. Il Fmi e la Commissione Europea pretendono nuove misure di austerità per dopo il 2018, peraltro in contraddizione tra di loro, che non sono previste né dai Trattati europei né nella costituzione di nessun paese al mondo, e per questo assolutamente ingiuste, dannose ed inaccettabili. Non solo la Grecia, ma anche altri Paesi, subiscono le conseguenze nefaste delle politiche di austerità,  nuove richieste di sacrifici e contro riforme. Sessant’anni dopo la firma dei Trattati di Roma, l’Europa deve tornare alle sue radici democratiche, di pace, di solidarietà e di giustizia sociale. L’Europa deve riprendere il processo di integrazione, all'insegna di unità e solidarietà. Ciò significa archiviare la stagione dell'austerità con le sue ricadute negative, oltre che mettere in discussione la cultura del Patto di stabilità e del Fiscal Compact.

L’austerità ha scatenato la frammentazione dell’Europa, ha sfregiato le costituzioni democratiche con l’assurdo Patto di stabilità, ha creato disoccupazione di massa in tanti paesi, impoverimento e marginalizzazione.
L’Europa non deve tornare nei suoi nazionalismi egoistici, i fili spinati, la divisione dei suoi popoli e dei suoi lavoratori, la xenofobia e il razzismo.

L’Europa deve e può uscire dalla crisi unita e solidale cambiando politica e riscrivendo i Trattati ingiusti, creando un grande programma di investimenti pubblici e privati per far ripartire le sue economie e creare posti di lavoro veri per la prosperità di tutti i suoi cittadini. È necessario che l'Europa avvii una politica di contrasto al dumping salariale e sociale e faccia di questo il fondamento del Pilastro europeo dei diritti sociali attualmente in discussione, rilanciando un'idea di welfare inclusivo e di protezione sociale su scala continentale. Si tratta di scelte urgenti soprattutto per restituire speranza e fiducia nel futuro si giovani europei.

Facciamo un appello a tutte le forze democratiche a prendere posizione e a mobilitarsi e al governo italiano di sostenere la Grecia nella riunione dell’Eurogruppo del 20 di febbraio e chiediamo che già il Consiglio Europeo del 25 di marzo per il 60° anniversario dei Trattati istitutivi dell’UE sia l'occasione per rivendicare un’Europa diversa e migliore, quella dei suoi popoli e dei suoi principi democratici.

 L’Europa, il suo e il nostro futuro, sono nelle nostre mani!

  • Susanna Camusso, segretario generale CGIL
  • Francesca Chiavacci, presidente ARCI
  • Andrea Camilleri, scrittore, sceneggiatore e regista
  • Lorenza Carlassare, costituzionalista
  • Stefano Rodotà, giurista, politico ed accademico
  • Vezio De Lucia,  urbanista                          
  • Luigi De Magistris, sindaco di Napoli 
  • Olga Nassis, presidente delle comunità greche in Italia
  • Renato Accorinti, sindaco di Messina
  • Monica Di Sisto, giornalista, campagna contro il TTIP
  • Anna Falcone, avvocato, costituzionalista
  • Paolo Favilli, storico
  • Carlo Freccero, c.d.a RAI
  • Tomaso Montanari, storico dell’arte, vicepresidente di Libertà e Giustizia
  • Moni Ovadia, attore teatrale, drammaturgo, scrittore, compositore e cantante
  • Marco Revelli, storico, sociologo e politologo